GESTIONE SPORTELLO ANTIVIOLENZA

Gestione Sportello Antiviolenza'
Il progetto “Donna S.I.A.” (Sportello Itinerante Antiviolenza) nasce da una profonda analisi del territorio e si inserisce in un preciso contesto geografico, demografico e storico che è il territorio dei Castelli romani.

Nel 2008 le volontarie dell'Associazione “L'Aquilone Rosa Onlus” hanno iniziato un percorso teso alla rilevazione del fenomeno della violenza contro le donne sul territorio interessato dal progetto.

    In particolare dal 2008 ad oggi sono stati realizzati:
  • percorsi formativi

  • incontri, convegni e seminari

  • percorsi di approfondimento su aspetti specifici della violenza

  • nuovi servizi di ascolto e consulenza gestiti direttamente dall'associazione

  • percorsi ludico creativi per bambini

  • Il lavoro svolto in questi anni ha evidenziato che il fenomeno della violenza è sommerso, endemico e trasversale.
    Le donne vittime di violenza, così come gli “autori” della violenza, appartengono a tutte le classi sociali, a tutte le età, a tutte le professioni e gran parte delle violenze avviene in famiglia.

    Nelle nostre cittadine, nelle vecchie e nelle nuove generazioni, la violenza si insinua tra le pareti domestiche di famiglie apparentemente “normali”.

    Uno dei problemi più gravi delle donne è l’impossibilità di spostarsi in maniera autonoma da un luogo ad un altro: con lo Sportello itinerante saremmo noi ad andare dalle donne. Non solo.
    Lo sportello itinerante permetterà ai Comuni di sviluppare, sensibilizzando, un percorso conoscitivo sulla violenza di genere e sui possibili modi di combatterla.

    Attraverso questo sportello, condurremmo una ricerca sui costi sociali.
    Obiettivo conoscitivo dell’indagine è quello di rilevare e descrivere i costi sociali della violenza riconducibili direttamente alla donna e indirettamente attraverso i costi che lo stato paga per non far fronte attraverso una presa di posizione attiva e capillare contro la violenza domestica. I costi sono misurati attraverso ricadute negative come l’impossibilità della donna vittima di violenza di condurre normali attività quotidiane, di lavorare, l’utilizzo di servizi sanitari e sociali, nonché i costi relativi a spese sostenute per la cura e l’ “iter giudiziario”.

    In questo senso il rapporto tra l’Associazione ed i servizi sociosanitari risulterà essenziale durante il lavoro con le donne e ci supporterà nello strutturare un sistema efficiente ed efficace per far fronte al problema della violenza, per prevenirlo e contrastarlo.

    Quella che ci troviamo di fronte oggi è una grande sfida, che vede i servizi del territorio affiancarsi e confrontarsi per trovare una risposta comune al fenomeno della violenza e per intervenire contemporaneamente su più fronti, attraverso azioni sperimentali ed innovative.