Grottaferrata, Città al Governo e Aquilone Rosa: insieme per dire no alla violenza sulle donne

GROTTAFERRATA - Successo per il convegno di sabato al Teatro Falcone

''Città al Governo'' e Cooperativa ''L'Aquilone Rosa'' hanno raggiunto lo scopo prefissato: creare interesse e partecipazione attorno al convegno organizzato sabato pomeriggio a Grottaferrata, presso il Teatro Falcone, sulle strategie da intraprendere per affrontare il drammatico tema della violenza sulle donne. Forze dell'ordine, mondo politico e associazionismo si sono confrontati per trovare soluzioni e idee. I dati sul ''femminicidio'', in Italia, sono ancora allarmanti.
La presidentessa di 'Aquilone Rosa', Margherita Silvestrini, ha messo in evidenza i fattori psicologici che assediano le donne nel momento in cui diventano delle vittime, dal fatto di non avere più capacità di scelta fino a quello di essere isolate nel contesto drammatico in cui vengono calate. Una forte rete solidale sul territorio può quindi contribuire ad uscire dal tunnel. Sergio Ierace, funzionario della Polizia Locale, è intervenuto sugli aspetti tecnici e processuali che devono partire però dal coraggio delle donne di denunciare il partner e iniziare così un complesso viatico di giustizia. Gli aspetti giuridici della vicenda sono stati introdotti dall'avvocato Sara Palazzolo: ''Tutelare la donna con misure cautelari è oggi possibile – ha detto - ciò accade già nel momento in cui si sporge la denuncia la vittima. Va sottolineato che la vittima non rimane soggetto estraneo, ma attivo. Questo è un passo avanti notevole''. A supporto di questo impegno una legislazione nazionale ed internazionale che in questi anni ha affrontato seriamente il problema anche sul tema dei diritti e della parità.
L'Aquilone Rosa inaugurerà il 25 novembre (Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne) un sito e uno sportello online. Sarà uno strumento orientativo e di informazione. ''Le donne hanno paura di farsi vedere – ha affermato la responsabile Mariachara Cecilia - ma possono in questo caso avvicinarsi, avere un primo contatto. Il sito, con le sue attività, offrirà assistenza attiva e legale''. Il moderatore del dibattito, Massimo Lo Cicero, coordinatore di Amnesty International per i Castelli Romani, ha invece posto diversi interrogativi sulle dinamiche mediatiche, sociali e culturali che in qualche misura non cambiano la società, rendendola spettatrice dei fenomeni di violenza.
Rita Consoli, de ''La Città al Governo'', ha commentato: ''Molte donne non sanno riconoscere la violenza, hanno paura, si vergognano. Per superare l'isolamento è necessario l'impegno di tutte le figure coinvolte, scuole comprese. Iniziamo a riconoscere l'importanza della rete sviluppando conoscenza reciproca, confronto costante, condivisione, attivando una forma di collaborazione permanente''. Un obiettivo possibile, ma da raggiungere insieme.